E' stato conferito il 12 luglio il Premio Compasso d'Oro, l'occasione più imperdibile per la design community mondiale, che in quanto a partecipazione fa concorrenza, e forse supera, il Salone del Mobile.
Giunto oramai alla XXII edizione e arricchito quest'anno di due categorie, art direction e design dei servizi, il Premio dal 2011 si rivolge anche ai baby designer, candidati a ricevere la Targa Giovani. Ma non sono state queste le uniche novità: dalla capitale del design, Milano, quest'anno la celebrazione si è svolta a Roma.
Ecco i vincitori dell'Oscar del design: Alessi si aggiudica due premi, per Pasta Pot di Patrick Jouin e Tonale di David Chipperfield. Per i tavoli, applauditissimi Alberto Meda con Teak Table, Simon Pengelly di Nuur. Vincono anche Smith di Jonathan Olivares per Danese, Odoardo Fioravanti con Frida e Massoud con Yale. Hope e Elica di Brian Sironi hanno invece vinto per la categoria lampade.
Comunicazione vincente del Napoli Teatro Festival, e Rossa, mostra multimediale sulla storia della CGIL.
Compasso per la Biennale del Design Sardo, Hangar Design Group con la struttura prefabbricata Sunset, i Palomba con Décor Basin per Kos, Steelwood Chair dei Bouroullec. Meritatissime poi le standing ovation per Fiat 500 e Grcic con Myto.
Il più applaudito, è stato però Enzo Mari, che ha ricevuto il riconoscimento più importante: il compasso alla carriera.
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